Il 60% dei russi vorrebbe il ritorno dell’Unione sovietica

Scritto da Luca on . Postato in Esteri

Cartolina dell'epoca

Tra loro prevalgono gli over 60, ma sono tanti anche gli under 30

“Nostalgia canaglia” cantavano Albano e Romina. La stessa che, stando al sondaggio condotto dalla Russia’s Public Opinion Foundation – pare abbia travolto i russi: il 60% di loro vorrebbe infatti un ritorno all’Unione sovietica, trovando migliore la vita sotto il comunismo sovietico rispetto a quella vissuta oggi nella società odierna.

I dati

L’inchiesta ha coinvolto mille cittadini che si sono così suddivisi: circa il 14% di loro ha detto che il comunismo era un sistema “molto gradito”, “positivo”, o addirittura “magnifico”; mentre il 12% si è dichiarato “nostalgico” dell’era sovietica. Per l’11% dei russi del sondaggio invece il comunismo sarebbe solo “una cosa del passato”, e la stessa cifra ha invece dichiarato che il comunismo per loro significa una “vita stabile e buona”.
Ma c’è chi invece non rimpiange affatto quegli anni: per il 7% la parola comunismo evoca un senso di “disgusto o negatività”, mentre il 5% ritiene che il comunismo sia solo una “possibilità remota nel futuro che non si avvererà mai”.

L’aspetto etimologico

Il sondaggio però aveva anche altri aspetti, come chiedere ai cittadini di spiegare il significato della parola comunismo: il 23% degli intervistati ha detto che per loro comunismo significa “una società giusta dove ciascuno è uguale e la proprietà è in comune”. Il 9% invece ha detto che la parola comunismo evoca “un sistema sociale ed economico specifico”, mentre l’8% ha sostenuto che ha rappresentato una “vita migliore di quella di oggi”. Ben il 6% ha inoltre sottolineato come per lui il comunismo abbia rappresentato una “vita stabile e dignitosa”, e ha apprezzato l’era sovietica principalmente per il motto diventato emblematico: “A ciascuno secondo le sue abilità, a ognuno secondo i propri bisogni”.
Solo il 6% ha detto di vedere il comunismo come una “mera utopia”.

Gli aspetti positivi e negativi

Il sondaggio ha anche affrontato quali siano gli aspetti positivi e negativi del sistema dell’Urss. Circa il 33% degli intervistati ha detto che il sistema sovietico garantiva “sicurezza sociale, stabilità e cure al popolo”, il 14% ha detto che è stato un “sistema di giustizia e uguaglianza sociale”, il 9% che l’Urss era uno Stato dove “vigevano la legge e la disciplina”, il 7% ha elogiato l’accesso al “lavoro garantito” e un restante 7% ha detto che la gente era “più propensa ad aiutarsi rispetto a oggi”.
Quanto ai contro, il 9% ha evidenziato come aspetti negativi “la restrizione di diritti e libertà”, il 7% “la soppressione della personalità individuale”, il 7% la “scarsità di alcuni tipi di merci”, e i restanti la “legge troppo repressiva dell’Urss”.

Analisi dei dati

Volendo tirare le somme si evince come il 59% degli intervistati abbia sottolineato come ci fossero più aspetti positivi che negativi nel comunismo. Rientrano in questo gruppo per il 69% quanti hanno più di 60 anni, ma per il 47% si tratta di giovani tra i 18 e i 30. Insomma, a dirlo sono principalmente proprio coloro che hanno vissuto quegli anni, ma tanti sono anche i giovani nati a comunismo finito o che erano piccoli quando Gorbaciov apriva all’Occidente.

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