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Pensione all'estero, come e dove spostare la residenza in Europa o altro continente

Pensione all’estero, come e dove spostare la residenza in Europa o altro continente

Perché e dove conviene spostare la pensione per far valere di più l’assegno e che cosa sapere sul calcolo da fare prima di partire per una nuova vita da pensionati.

Pensione all’estero: come funziona spostare residenza e previdenza dall’Italia all’estero

Trasferire la pensione all’estero conviene veramente? Dipende solo dalla scelta della meta, in quanto ci sono Paesi in cui la vita è meno cara o ci sono casi in cui si percepisce un assegno più alto. Ma l’aspetto che incide molto sull’importo pensione è legato all’ambito fisale, ovvero le tasse sulla pensione. Chi trasferisce la pensione all’estero, riceve l’importo al lordo e paga le tasse in base alle aliquote del Paese ospitante. In questo modo si evita la doppia tassazione e molti connazionali preferiscono spostare la residenza all’estero anche per il fatto che le imposte estere sono sempre inferiori a quelle italiane. Un esempio molto vicino all’Italia è il Portogallo, Stato in cui i primi 10 anni di erogazione della pensione sono esentasse.

Pensione all’estero: come essere in regola con l’INPS

Basta poco per fare quattro conti: un assegno di pensione di 1500 Euro in Italia, in Portogallo ne vale 2mila a cui si aggiunge anche un 20% che si risparmia grazie al costo della vita più basso. Quindi, se in Italia l’assegno pensionistico vale 1500 Euro, in Portogallo ne varrà 2400 Euro. E’ per questa ragione che il Fisco Italiano ha inasprito i controlli sulle cosiddette false partenze, andando a verificare che il trasferimento di residenza sia reale e con determinati requisiti: abitare nella nuova casa per un minimo di 183 giorni, 184 per gli anni bisestili, corrispondenti a metà dell’anno con approssimazione per eccesso, iscriversi all’Aire entro tre mesi dal trasferimento e inviare una raccomandata all’INPS in cui si chiede l’erogazione della pensione su un conto corrente bancario estero, o su un conto corrente postale estero.

Pensione all’estero: dove trasferirsi e casi particolari

Dove conviene trasferirsi dopo la pensione? Difficile fare pronostici, ma oltre a Portogallo, anche Francia e Spagna sono mete molto gettonate in Europa, grazie alle aliquote per la tassazione molto basse, così come Grecia e Croazia, le quali hanno aliquota variabile con alcune esenzioni previste in base all’importo pensionistico. Per chi vorrebbe trascorrere gli anni della pensione in un Paese extra UE, il suggerimento è consultare l’ambasciata per informarsi su tasse e procedure. Chi decide di trasferirsi all’estero, deve tenere presente alcuni casi particolari. I pensionati pubblici ex Inpdap, in alcuni Paesi, sono soggetti alla doppia tassazione, cosa che compromette la convenienza della pensione all’estero, le pensioni minori possono essere versate ogni semestre o addirittura annualmente e con il trasferimento della pensione all’estero vengono meno gli assegni sociali e le indennità per gli invalidi civili, in quanto queste prestazioni sono subordinate alla residenza in Italia.

 

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