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Depressione post-partum varia in base alle stagioni

Depressione post-partum varia in base alle stagioni

Secondo uno studio dell’American Society of Anesthesiologists, partorire in inverno o in primavera potrebbe favorire il benessere psicologico,  mentre la depressione post-partum potrebbe avere il picco in estate: che cos’è e quali sono i maggiori fattori di rischio

Depressione post-partum varia in base alle stagioni, studio americano evidenzia l’importanza della stagionalità del parto

Tristezza, ansia, agitazione e zero serenità: sono questi i maggiori stati d’animo delle donne che soffrono di depressione post-partum, ovvero il 10% delle neo-madri. I fattori alla base sono molteplici, così come le cure (non basta solo il Lexotan, per intenderci, e ogni medicinale deve essere assunto sotto stretto controllo medico)  e uno studio americano mette in luce un nuovo elemento, quello della stagionalità. Partorire in inverno o in primavera potrebbe favorire il benessere psicologico delle donne dopo il parto. La ricerca è stata condotta su un campione di 20mila pazienti dall’American Society of Anesthesiologists e i risultati sono stati presentati durante il meeting annuale del Boston Anesthesiology Annual Meeting 2017.

Depressione post-partum e stagionalità: picco in estate, benessere in inverno e primavera

Ogni stagione influenza la natura, e anche l’incidenza della depressione post-partum. Sicuramente, la stagionalità non è stata mai presa in considerazione durante gli studi su questo tipo di depressione. I disturbi dell’umore, d’altronde, sono molto frequenti durante i cambi di stagione. Questo meccanismo, secondo varie ipotesi, verrebbe innescato dalla donna, con la sua capacitò di godere dei momenti e delle attività madre e figlio dentro l’ambiente domestico. Le attività indoor sono obbligate durante un clima rigido invernale, ma gli studiosi raccomandano di stare all’aperto con il neonato per aumentare l’esposizione di entrambi, anche per favorire la relazione mamma-bambino nei primi mesi del neonato.  Eppure, durante inverno e primavera si favorisce il benessere psicologico, mentre il picco di depressione post-partum si è avuto durante l’estate.

Depressione post-partum, quali sono i fattori di rischio oltre cambio di stagione

Come detto pocanzi, ci sono numerosi fattori che possono innescare la depressione post-partum, non è solo una questione di cambio di stagionalità : la nascita di un neonato prematuro porta ansia, preoccupazione e senso di colpa per la salute del piccolo, ma anche scegliere di non fare l’anestesia durante il parto favorirebbe questa patologia: fare l’epidurale potrebbe scongiurare il pericolo di trauma da parto. Infine, il parto cesareo potrebbe essere il più diffuso innesco di depressione post-partum. La paura del dolore e della nascita è determinante per il benessere futuro di ogni neomamma.

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