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Black Friday 2017 e Cyber Monday 2017, Amazon a rischio errore informatico

Il 24 novembre e il 27 novembre rischiano di essere giornate da incubo per il colosso dell’e-commerce, ma non per le offerte e gli sconti del 70% sul prezzo finale: migliaia di prodotti Amazon rischiano di non essere disponibili per il Black Friday 2017 e il  Cyber Monday 2017 causa errore informatico; sono salvi i regali di Natale?

Amazon, Black Friday e Cyber Monday da incubo, ecco perché

Il Black Friday, ovvero il giorno dei grandi sconti e offerte che apre solitamente la corsa allo shopping pre natalizio, rischiava di trasformarsi in un vero e proprio incubo per Amazon. Centinaia di migliaia di prodotti Amazon avrebbero potuto non essere disponibili entro venerdí 24 novembre 2017 e lunedì 27 novembre 2017, date in cui quest’anno cadranno le rispettive ricorrenze. Il problema, fortunatamente per il colosso dell’e-commerce guidato da Jeff Bezos, è stato risolto senza conseguenze.

Amazon, niente sconti e offerte per il Black Friday e il Cyber Monday?

Secondo quanto riporta il sito del giornale britannico Sun, il sito Internet ha impedito ai rivenditori di ricevere le quote dei pagamenti effettuati dai clienti. Senza fondi, sarebbe stato veramente impossibile rimpinguare le scorte in magazzino, neanche per ordinare nuovi articoli da rivendere. L’80% dei rivenditori sono indipendenti e contano proprio su questa fonte di guadagno. Il problema ha riguardato Gran Bretagna, Francia e Germania, decisamente i maggiori rivenditori del sito.

Black Friday e Cyber Monday su Amazon, errore informatico in vista?

Normalmente, i rivenditori vengono automaticamente rimborsati ogni due settimane da Amazon, ma il sistema, inspiegabilmente, si è bloccato, impedendo di riscuotere i guadagni e mettendo letteralmente in ginocchio i venditori. Dalla società guidata da Jeff Bezos avevano fatto sapere che erano all’opera per risolvere in tempo per preparare le strategie di vendita, gli sconti e le offerte in occasione del Black Friday e del Cyber Monday. Amazon, inoltre, ha proposto che, se i venditori decideranno di recedere dal contratto con il sito di e-commerce, potranno spedire articoli dai magazzini degli Stati Uniti ai magazzini britannici.

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