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Come ottimizzare i processi di recruiting in azienda

Quando si parla di aziende di successo, è impossibile non chiamare in causa il ruolo che ricopre l’attrazione di talenti nel team. Quali sono i consigli utili per ottenere risultati in merito?

Se ti interessa sapere qualcosa di più su come ottimizzare la qualità della ricerca del personale, nelle prossime righe puoi trovare alcune dritte utili in merito.

Classico colloquio? Sì, ma non solo

Negli ultimi anni, sono cambiate tantissimo le tecniche di recruiting. Sono ormai tante le aziende – di varie dimensioni – che, quando si tratta di ottimizzare i processi di selezione, danno sempre meno centralità al classico colloquio, puntando su approcci innovativi come la gamification.

Un’altra soluzione che negli ultimi anni si sta facendo molta strada nell’ambito del recruiting è quella che prevede il fatto di sottoporre i candidati a diverse tipologie di enigmi, in modo da farsi un’idea della loro tipologia di intelligenza.

L’importanza della formazione interna dei manager

Acquisire e far crescere un talento nella propria azienda significa farsi trovare pronti a dei cambiamenti importanti. Concretizzarli significa, per forza di cose, concentrarsi anche sulla formazione dei manager interni, concentrandosi in particolare su coloro i quali si troveranno, una volta assunta la risorsa, a lavorare a stretto contatto con lei.

Cosa sapere sul social recruiting

Quando si parla di recruiting, da diverso tempo a questa parte è impossibile non vedere questo termine associato alla parola “social”. Soprattutto nel contesto attuale, caratterizzato dalla necessità di snellire il più possibile i processi di selezione del personale in virtù dell’emergenza sanitaria in corso, fare bene social recruiting è vitale se si ha intenzione di acquisire delle risorse decisive per la propria azienda.

La prima cosa da ricordare in merito è che non contano solo i profili dei candidati, ma anche la qualità della presenza online dell’azienda. Se si ha intenzione di fare social recruiting ottenendo risultati, è necessario impegnarsi affinché l’immagine della realtà aziendale per cui si lavora trasmetta fiducia. Le strategie per arrivare a questo punto sono diverse e vanno dalla creazione di un blog fino alla pubblicazione online di contenuti, soprattutto video, capaci di raccontare il dietro le quinte del proprio lavoro.

Sempre nell’ambito dei consigli da seguire per fare bene social recruiting, un doveroso cenno deve essere dedicato all’importanza di coinvolgere i dipendenti. In che modo è possibile farlo? Invitandoli a condividere contenuti sulla loro quotidianità lavorativa, utilizzando anche un tone of voice ironico se è coerente con l’immagine dell’azienda.

Un capitolo a parte nell’ambito del social recruiting deve essere dedicato all’advertising che, per ovvi motivi, va studiato in maniera chirurgica, facendo in modo che ogni singola inserzione sia perfettamente in target sia per quanto riguarda età e collocazione geografica del target, sia per quel che concerne la scelta delle piattaforme più frequentate dalla tipologia di candidati che si ha intenzione di intercettare.

I primi passi in azienda

Nel momento in cui si assume una nuova risorsa in azienda, l’impegno profuso nel recruiting non deve essere messo da parte. Se si punta a valorizzare al massimo il nuovo talento, è fondamentale accompagnarlo nel suo primo periodo nella nuova realtà lavorativa.

Per farlo in maniera efficace si possono seguire diverse strade. Tra queste, rientra il fatto di dare il via a programmi di mentoring. Proseguendo con l’elenco delle strategie per accogliere nel migliore dei modi una nuova risorsa in azienda, non si può non chiamare in causa l’importanza della richiesta costante di feedback.

Facciamo infine presente il fatto, quando possibile, di creare occasioni di confronto tra le persone assunte da poco.

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