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Stupri di Rimini, oggi gli interrogatori: violenze brutali e ripetute

Il Gip del Tribunale dei Minori di Bologna ha interrogato i giovani indagati per gli stupri di Rimini. Raccapriccianti i dettagli che riguardano quella notte. Le violenze sulle vittime sono state brutali e ripetute.

Interrogatorio conferma i racconti delle vittime

Gli stupri di Rimini sono ancora al centro delle ultime news. Poco fa Ansa ha riportato alcuni dettagli degli interrogatori dei due fratelli marocchini e del nigeriano davanti al Gip del tribunale per i minori di Bologna. Il gruppo di giovanissimi ha agito secondo logiche che definire disumane è riduttivo. La turista polacca e la prostituta transessuale peruviana sono state violentate ripetutamente. Secondo quanto riferiscono fonti giudiziarie, gli indagati non hanno mostrato segni di ravvedimento. Uno dei ragazzi ha confessato di aver pregato per non essere scoperto.

La turista polacca è stata immobilizzata mentre il congolese la stuprava, poi è stata trasportata in mare e violentata ancora sulla battigia. Il compagno invece è stato pestato a sangue. Più crudele la violenza della trans peruviana, i cui dettagli non sono stati resi noti, ma confermano i racconti delle vittime. I quattro del branco restano in carcere, ma la giornata di oggi è stata decisiva dal punto di vista delle indagini.

Chi sono gli indagati degli stupri di Rimini?

Il capobranco è Guerlin Butungu, un congolese di 20 anni che era armato di coltello. Profugo per ragioni umanitarie era in Italia dal 2015 e quando era uscito dal programma aveva svolto diversi lavori. Un ragazzo apparentemente per bene che aveva molti amici, e spesso trovava alloggi di fortuna. Pur essendo un homeless aveva comunque un guardaroba molto fornito.

Butungu non ha fatto in tempo a fuggire, non sapeva che i fratelli marocchini di Vallefoglia, su imposizione del padre che li aveva riconosciuti nel video, erano andati a costituirsi. Quando è stato accerchiato dalle forze dell’ordine è fuggito via facendo perdere le sue tracce ma poi è stato fermato sul treno. Guerlin Butungu guidava i tre ragazzi, che facevano piccoli furti, piccolo spaccio ed erano stati segnalati per atti di violenza, anche se non c’erano segnali di delinquenza evidenti. L’ultimo colpo quello degli stupri di Rimini, ma Butungu continua a cambiare versione e accusa solo i ragazzi.

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