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Terrorismo virtuale, grandi infrastrutture attaccate e distrutte dagli hacker?

Ancora paura nel mondo, ecco che arriva il terrorismo virtuale. Il primo attacco è stato effettuato in america dove degli hacker hanno cercato di manomettere una delle più grandi infrastrutture in America. La paura per il popolo statunitense è che questo sia il primo di una lunga serie di attacchi

Sventato un attacco in America, trattasi di terrorismo virtuale

Durante questi ultimi anni abbiamo imparato a conoscere varie forme di terrorismo e purtroppo gli attentati ne sono la prova tangente. Nelle ultime ore però un report pubblicato su FireEye racconta una storia diversa dalle altre. E se il terrorismo stesse diventando anche virtuale muovendosi sul web? Sembrerebbe infatti che nei giorni scorsi un gruppo di hacker abbia preso di mira una grossa centrale elettrica in America. Le infrastrutture in questione sarebbero state attaccate da un malware soprannominato Triton, azionato con la tecnologia Triconex di Schneider Electric usate appunto nella gestione delle centrali elettrice. I sistemi di sicurezza della centrale fortunatamente hanno individuato e bloccato il malware giusto in tempo, evitando così danni irreparabili al sistema. Come mai però si parla di terrorismo virtuale?

Hacker colpiscono una centrale elettrica, si parla di terrorismo

L’attacco alla centrale elettrica ha lasciato molte persone assolutamente sconvolte. In pochissime ore la stampa statunitense ha iniziato a parlare di terrorismo virtuale. Il perché è davvero molto semplice: la possibilità che una centrale elettrica possa  essere attaccata da un momento all’altro dagli hacker ha scatenato un vero e proprio panico generale tra le persone, simile a quello che scaturisce nel momento in cui si pensa di essere effettivamente vulnerabili nel mondo del terrorismo internazionale. Comunque sia il tentativo di accesso da parte del malware Triton ha fatto si che gli esperti del mondo informatico riuscissero a individuare una falla nel sistema di controllo e protezione, cercando di impedire cos’è il propagarsi degli attacchi.

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