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Boom di licenziamenti nel 2016, incremento del 5%

Si dice che il diavolo fa le pentole ma non il coperchio e pare che sia veramente così: Toni trionfalistici rispetto all’occupazione, con dati che indicavano un incremento degli occupati che veniva preso con un ottimismo per far intendere alla gente che l’azione del governo andava nella giusta direzione e che i risultati si vedevano. Ora i nodi cominciano a venire al pettine: la statistica riferisce i dati sugli occupati ma nessuno dice che in tali statistiche vengono considerati occupati anche quanti hanno lavorato una sola ora nella settimana precedente all’intervista, magari pagato 7,5€ netti con un Voucher. Ma questa è occupazione?

Si stima che l’abolizione dei Voucher portino ad un calo di 300 mila occupati. Ecco i dati sull’occupazione da dove venivano fuori. Come se non bastasse nel 2016 si sono registrati 900 mila licenziamenti, frutto della flessibilità introdotta con il Jobs Act, in incremento del 5% sull’anno precedente.

Peraltro si registra un costante scollamento tra quelli che sono i dati statistici ufficiali e quella che è la vera sensazione popolare; non basta dire che si sta meglio se le famiglie italiane questo miglioramento non lo vedono proprio. A quando una politica sincera che dice le cose come realmente sono, per quanto possano magari anche essere sgradite.

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