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Mark Zuckerberg pensa alle criptovalute, Facebook avrà un token?

Il fondatore di Facebook ha spiegato in un post che il suo interessamento deriva dal capire il sistema decentralizzato delle crypto, ma se invece servisse per creare un sistema di pagamenti tra gli utenti?

Criptovalute sulla vetta, Mark Zuckerberg interessato

Pur con qualche intoppo, sta proseguendo la forte crescita del business delle criptovalute, con il valore complessivo di capitalizzazione che ha ora superato i 700 miliardi di dollari e che ha raggiunto un nuovo massimo storico. Secondo quanto afferma Coin Market Cap, la capitalizzazione di mercato di tutte le criptomonete in circolazione ha toccato il picco di 707 miliardi di dollari, per poi calare parzialmente a 683 miliardi di dollari, e risalire poi lievemente, senza far dimenticare dunque il record tracciato. Per chi non è del settore, si consiglia di informarsi su Coinobservers allo scopo di imparare a conoscere i Bitcoin e C. e investire al meglio su questa nuova nicchia finanziaria. Per spiegare la capitalizzazione di mercato, essa è una metrica di valutazione di base che si ottiene moltiplicando il valore di un’azione di una società quotata per l’ammontare degli asset in circolazione.  E’ possibile effettuare la stessa misurazione con le monete digitali e scoprire che la loro capitalizzazione totale è aumentata in maniera straordinariamente significativa negli ultimi mesi, grazie al traino di molte delle oltre 1300 valute virtuali in circolazione. A beneficiarne sono stati soprattutto i broker online perché stanno sfruttando il momento d’oro delle crypto per rilanciarsi. Ma è comparso un inaspettato fan delle monete digitali: si tratta del numero uno di Facebook, Mark Zuckerberg.

Facebook avrà una criptovaluta?

Nessuno ha ignorato il lungo post del creatore del più famoso social network riguardo ai buoni propositi per un buon 2018: tra i suoi progetti c’è scritta una importante novità che riguarda proprio le crypto. Per ovviare alla perdita di fiducia e di credibilità che la tecnologia ha subito negli ultimi anni, insieme ai suoi collaboratori sta studiando proprio i sistemi decentralizzati delle criptovalute. Detto in altri termini, sta studiando la blockchain. Probabilmente qualcuno ha immaginato che Zuckerberg prenderà spunto da qualche applicazione del protocollo di Bitcoin, partendo dal presupposto che l’anima rivoluzionaria di Internet e delle nuove tecnologie è scemata. Il succo del discorso è che negli Anni Novanta la tecnologia sarebbe stata una forza decentralizzata, ovvero non soggetta al controllo di una autorità centrale, ma sono in tanti a non crederci più.

Facebook contro Alibaba e WeChat

Per risvegliare gli ideali di quando era solo un ragazzo e con dei suoi amici ha creato, di fatto, il primo social network di Internet della storia, Mark Zuckerberg sta cercando nel protocollo di Bitcoin e delle altre monete digitali una soluzione, visto che la sua blockchain consente lo scambio di informazioni in Rete e certificandone l’autenticità e la non replicabilità attraverso una garanzia di una istituzione centrale, ovvero le Banche e gli Stati, bensì tramite una rete distribuita e aperta a tutti, in cambio di discreti guadagni. Del resto, le criptovalute insieme alla crittografia tolgono il potere dalle istituzioni centrali e lo mettono nelle mani della gente, ma purtroppo rischia di essere un qualcosa per pochi eletti, visto che il rischio è la difficoltà di comprensione e uso. Chi pensa che voglia trovarsi pronto per la sfida con WeChat e Alibaba, i quali si stanno buttando nel settore, creando un sistema di pagamento digitale su Facebook basato sui token che gli iscritti si scambierebbero per comprare beni e servizi, anche su e-commerce mirati.

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